Funzionando in sinergia con il deragliatore anteriore, il deragliatore posteriore regola con estrema precisione la tensione della catena, assicurando che ogni movimento sia eseguito in modo accurato. La sua regolazione, che include l’ottimizzazione del cavo e degli allineamenti, è fondamentale per evitare salti o usura eccessiva dei componenti, contribuendo a una maggiore durata e performance complessiva del cambio.
Le tecnologie moderne hanno reso questo sistema ancora più sofisticato, permettendo regolazioni personalizzate per ogni stile di guida e per le differenti condizioni del percorso. Così, un deragliatore posteriore ben tarato non solo migliora l’efficienza della pedalata, ma garantisce anche una risposta immediata in ogni situazione, rendendo la guida più sicura e piacevole.
Semplicemente “deragliatore posteriore”. Facciamo un po’ di chiarezza…
Il cambio comprende l'insieme dei componenti che consentono alla bicicletta di modificare il rapporto di trasmissione: il deragliatore posteriore, il deragliatore anteriore, le leve del cambio e la cavetteria – che sia di tipo elettronico o meccanico – che interconnette il sistema. Tuttavia, è comune notare che il deragliatore posteriore venga spesso indicato semplicemente come "il cambio", mentre al deragliatore anteriore si fa riferimento solo come "il deragliatore".
Un ulteriore aspetto da considerare riguarda la lunghezza della gabbia del deragliatore posteriore, disponibile solitamente in versioni a gabbia corta e a gabbia lunga. La lunghezza del bilanciere incide direttamente sulla capacità del cambio, ovvero sul numero massimo di denti che il sistema può gestire. Una gabbia più lunga consente infatti di montare rapporti con un maggior numero di denti, rendendoli particolarmente adatti ad affrontare salite impegnative.